
19 Dicembre 2025
Variante K accelera l’influenza: vaccinarsi utile anche a stagione iniziata
La variante K del virus A/H3N2 sta rendendo più precoce e intensa la stagione influenzale. Pregliasco invita alla vaccinazione anche “last minute”: immunizzarsi riduce le forme gravi, limita la circolazione del virus e protegge i soggetti più fragili, soprattutto durante il periodo delle festività
di Redazione Farmacista33
La variante K del virus influenzale A/H3N2 sta contribuendo a rendere più precoce e intensa la stagione influenzale 2025-2026, ma non deve allarmare: va però presa seriamente. È il messaggio lanciato dal virologo Fabrizio Pregliasco che invita alla vaccinazione anche a stagione già iniziata, sottolineandone il valore non solo individuale ma anche collettivo.
Secondo Pregliasco, la variante K si caratterizza per una particolare facilità di diffusione e sta sostenendo un’epidemia influenzale più marcata rispetto agli anni precedenti. In questo contesto, l’immunizzazione resta uno strumento centrale di sanità pubblica. “Vaccinarsi anche a stagione iniziata è utile – spiega – perché il vaccino riduce il rischio di ammalarsi gravemente e contribuisce a limitare la circolazione del virus, proteggendo indirettamente anche le persone più fragili”.
Dall’Osservatorio Virusrespiratori.it evidenziano come la circolazione della variante K si inserisca in uno scenario già complesso, segnato dalla contemporanea presenza di altri virus respiratori e da una popolazione che, negli ultimi anni, ha ridotto l’esposizione naturale ai virus influenzali. Un fattore che rende una quota significativa di persone più suscettibile all’infezione e alle sue complicanze. Da qui il nuovo appello alla vaccinazione, definita “una scelta efficace e fortemente raccomandata” anche in questa fase della stagione.
Il virus influenzale, ricordano gli esperti, continuerà a circolare nelle prossime settimane e la vaccinazione, anche se effettuata ora, è in grado di ridurre complicanze, accessi al pronto soccorso e ricoveri. Bastano infatti pochi giorni perché l’organismo sviluppi una risposta protettiva.
La vaccinazione antinfluenzale resta accessibile presso i medici di medicina generale, i servizi vaccinali territoriali e le farmacie, rafforzando il ruolo della rete territoriale nella prevenzione e nella tutela dei soggetti più vulnerabili.
“La campagna vaccinale antinfluenzale e anti-Covid procede con risultati incoraggianti, ma non è il momento di rallentare, l’ultimo dato disponibile (sistema di sorveglianza RespiVirNet) ci dice infatti che sono circa 700.000 gli italiani finiti a letto a causa di virus respiratori, con un totale dall’inizio della sorveglianza di circa 4 milioni di casi” ha commentato Tommasa Maio, responsabile nazionale Area Vaccini della Fimmg.